Sanremo 1930: Campionato del mondo di scacchi

La città di Sanremo nei primi decenni del XX secolo godeva di un continuo sviluppo del turismo nato nel secolo precedente grazie al clima prodigioso ed alla invidiabile posizione geografica.

Il nome della Città dei Fiori iniziava a farsi conoscere come una delle mete predilette dei nobili europei e dei personaggi famosi attirati in Riviera soprattutto dal Casinò Municipale, spesso sede in quegli anni di importanti eventi mondani ed internazionali.

 

Il primo torneo internazionale di scacchi organizzato in Italia si svolse a Sanremo nel 1911, in occasione dei festeggiamenti per i 50 anni dell’Unità Italiana, e vide lo svolgimento di un torneo maschile e di uno femminile. Ne diede notizia l’Italia Sacchistica, nata proprio in quell’anno: vinse lo svizzero di origini ceche Hans Fahrny (con 7.5 su 10, imbattuto), davanti a Moissei Lowtzky di Lipsia, con 7 punti, e all’ungherese Leo Forgacs con 6.5, pure imbattuto.

Come manifestazione di contorno fu organizzato un torneo femminile che vide al via 9 giocatrici. Il podio fu tutto inglese: vinse la londinese Miss Kate Finn, seconda Miss Cotton,chiamata a volte Selma a volte Helen, pure di Londra, terza Mrs Rentoul di Kensington.  A rappresentare l’Italia, la contessa Fossati di Torino.

 

Nel 1930, dal 16 gennaio al 4 febbraio, a Sanremo si tenne il Campionato del Mondo di Scacchi, che ebbe grandissima risonanza e resta a distanza di ottant’anni la più grande competizione di scacchi mai organizzata in Italia.

I partecipanti furono quasi tutti i migliori giocatori dell’epoca che si riunirono nella città matuziana per disputarsi il titolo.

Le 120 partite vennero giocate da scacchisti del calibro di Alexander Alekhine, Akiba Rubinstein, Edgar Colle, Hans Kmoch, Mario Monticelli e molti altri, nomi che per tutti gli appassionati di scacchi rappresentano il meglio del panorama mondiale di ogni tempo. I saloni del Casinò di Sanremo furono il luogo dove si disputarono gli incontri, le sfide avvenivano durante il giorno, la sera i locali della casa da gioco si trasformavano in piste da ballo per accogliere favolose serate danzanti.

Il torneo fu vinto da Alexander Alekhine, già Campione del Mondo in carica, uno scacchista di altissimo livello che riuscì a piazzare ben 14 vittorie su 15 sfide disputate, portando a casa le 10.000 lire messe in palio. Alekhine conservò il titolo dal 1927 al 1935.

All’epoca l’importanza dell’evento fu tale che il nome di Sanremo salì agli onori della cronaca nel mondo scacchistico internazionale, mentre il ricordo del torneo attraversa le epoche, tanto che le partite giocate per l’occasione sono diventate dei classici nella letteratura scacchistica mondiale e sono ancora studiate nei minimi particolari da molti giocatori.

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